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Mondi infernali

Ormai gli annunci di esopianeti simili alla Terra si susseguono incessanti. L'ultimo, in ordine di tempo, è stato quello del febbraio scorso a proposito del sistema multiplo di pianeti rocciosi TRAPPIST-1. Già lo scorso settembre, a proposito di un annuncio simile per un altro esopianeta, avevo postato alcune considerazioni scettiche sui paragoni alquanto superficiali con la Terra e sul presentare certi risultati - per quanto interessanti - come una Terra 2.0, così da colpire l'immaginario fantascientifico delle persone. Oggi, sono qui ad aggiungere altre informazioni a proposito del sistema TRAPPIST-1, derivanti dalla pubblicazione di un paio di articoli scientifici.  Il primo è stato scritto da K.Vida et al., accettato per la pubblicazione sulla rivista The Astrophysical Journal, e disponibile come preprint a partire da oggi su arXiv. Riassumendo, gli autori hanno osservato per circa 80 giorni solari l'emissione elettromagnetica dalla stella del sistema TRAPPIST-1. Il r…
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Non nel mio giardino!

Il dibattito sul riscaldamento globale (global warming, GW) è sempre stato molto acceso, ma, da quando si è insediato il Presidente USA Donald Trump e ha iniziato a operare pesanti tagli ai bilanci degli enti americani interessati, la situazione è diventata incandescente. Non desidero addentrarmi in temi di politica americana. Gli Stati Uniti sono una terra molto complessa, dove vivono numerose etnie, ciascuna con specifiche socioculturali differenti. Per quanto abbia visitato molte volte diverse città del paese, non mi sono mai fermato sufficientemente a lungo da comprenderne la società, che sicuramente è molto differente da quella europea. Tuttavia, un articolo uscito in questi giorni sul New York Times ha attirato la mia attenzione. Si tratta della sintesi di un sondaggio effettuato dalla prestigiosa università di Yale a proposito della comunicazione su questioni climatiche (Yale Program on Climate Change Communication). La notizia è che gli americani credono che ci sarà un cambia…

XV Brescia Art Marathon

Domenica scorsa, 12 Marzo, sono andato a Brescia per correre la quindicesima edizione della Brescia Art Marathon. Proprio su queste strade, l'anno scorso, avevo corso la mia prima maratona. Quest'anno mi proponevo di correre la mezza maratona, dato che avevo già corso la maratonina di Cernusco Lombardone la domenica precedente, 5 marzo.  Inoltre, avevo già deciso di dedicare questa prima parte del 2017 a migliorare un po' la velocità, dopo aver trascorso gli anni precedenti a estendere il chilometraggio. Da metà gennaio avevo iniziato a seguire una nuova tabella, creata da Orlando Pizzolato e pubblicata sulla rivista Correrelo scorso autunno. Dopo 5 settimane avevo visto notevoli miglioramenti, ma poi l'influenza aveva messo fine ai miei sogni di gloria. Ero arrivato alla gara di Cernusco fresco di convalescenza, tanto è che avevo corso con la felpa di pile, seppure in una tiepida giornata primaverile (e suscitando l'ilarità di alcuni miei compagni di squadra...).…

XVI Maratonina di Cernusco Lombardone

Ieri si è tenuta la sedicesima edizione della maratonina di Cernusco Lombardone, organizzata dalla Polisportiva Libertas Cernuschese (PLC), la società sportiva per cui corro (pertanto, caro lettore, sei avvisato: Cicero pro domo sua...), dal Comune di Cernusco Lombardone, dalla FIDAL Como-Lecco e dal CONI Como-Lecco (qui servizio di MerateOnline). È la seconda volta che prendo parte a questa gara come atleta: avevo già corso l'edizione del 2015, mentre nel 2016 avevo fatto il volontario a causa di un infortunio all'anca. Quest'anno, anziché il tradizionale appuntamento a metà aprile, la gara è stata spostata alla prima domenica di marzo. Si voleva infatti cercare di ampliare il bacino di atleti interessati, per far crescere un po' questa manifestazione che rimane circoscritta a livello locale, nonostante l'impegno e la passione profusi dalla Presidentessa PLC Luigia -- Gigia -- Viganò e dagli altri organizzatori. In questa edizione del 2017, sono arrivati al tragu…

Buone maniere e verità

Ho appena terminato di leggere l'articolo di Saverio Fattori pubblicato nell'ultimo numero (marzo 2017) della rivista Correre. Si intitola "Quelle scomode verità" e affronta il tema dei podisti scarsi, ovvero quelli che corrono al di sopra di certi tempi: un'ora per 10 km, 1h50m per una mezza maratona e 4 ore per una maratona. Fattori se la prende, in particolare, con quei podisti di questa categoria che poi inondano i social networks di foto e mietono fior di approvazioni e incoraggiamenti. Rari i commenti negativi, perché scoprirebbero quella che, secondo Fattori, sarebbe la sgradevole verità. L'autore del saggio si dilunga anche sull'assenza di sincerità nella vita di tutti i giorni e sull'impossibilità di arginare questa rete di convenzioni, buone maniere e compromessi.  Leggendo l'articolo mi è tornata in mente una battuta di un vecchio film, "Tempo di guerra, tempo di amore" di Blake Edwards (1964). James Garner dice a Julie Andre…

L'insostenibile importanza della parola

Qualche giorno fa, è balzata agli onori della cronaca la lettera aperta di 600 professori universitari che denunciavano le carenze linguistiche degli studenti. Di seguito, molti articoli di opinione sono stati pubblicati su vari giornali. Uno, in particolare, mi ha colpito, scritto da Claudio Giunta per il Sole24Ore e intitolato "Saper scrivere è così importante?" Sì, secondo me è importante, è ancora importante, è -- direi -- fondamentale nell'era del web.  Un paio di anni fa ho pubblicato un libro, Scienza e linguaggio, proprio per far capire quanto le lingue parlata, scritta e matematica, strutturino il nostro modo di pensare scientificamente e quindi di comprendere il mondo fisico intorno a noi. Se la lingua è importante nella scienza, figuriamoci nella società! La lingua è ciò che crea una società umana. Siamo sospesi nel linguaggio, diceva il fisico danese Niels Bohr. Il nostro pianeta di divide in nazioni, che a loro volta si articolano in regioni e province. Pen…

III Strabianca Run

Di nuovo domenica, di nuovo tapasciata. Oggi, la tabella prevedeva 22 km di lungo lento per chiudere la settimana di massimo sforzo. Avevo in mente una tapasciata in pianura, di tutto riposo, ma poi mi sono incuriosito della Strabianca Run a Calusco d'Adda, sull'altra sponda del fiume. Ho corso la riva destra dell'Adda in lungo e in largo, ma sono stato sulla riva sinistra solo una volta, peraltro facendo un tratto di strada tra Brivio e Calolziocorte. La curiosità di vedere i tracciati al di là del fiume ha avuto la meglio e così ho deciso per Calusco.  La giornata è uggiosa, circa 4°C senza vento, ma con umidità oltre il 90%. La corsa deve avere riscosso un grande successo, perché all'arrivo ho avuto qualche difficoltà a trovare parcheggio. Dopo le solite procedure di rito, mi avvio. Ci sono 4 percorsi: 7, 13, 18 e 22 km. Sono ben segnalati, ma si nota carenza di volontari a presidiare gli incroci. In uno, poi, il volontario fa l'esatto opposto di quello che dov…